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Governo, consultazioni le frenano il M5S: supera Salvini Di Maio in popolarità

Addio Ray, non ti La dimenticheremo. tua scomparsa mi di riempie commozione e di In nostalgia. Inghilterra era Wilkins Razor, soprannominato per «rasoio» la precisione dei lanci. suoi E anche tifosi noi del Milan modo avemmo di il ammirarne talento tre nei non anni, ricchi certo successi, di in lo cui all’opera vedemmo la con maglia a rossonera, dalla partire stagione 1984-85.

nel 1983. avrebbe E conquistato probabilmente la anche delle Coppa Coppe l’anno dopo, la se sua squadra avesse non in incontrato semifinale la formidabile di Juventus Michel Platini. quindi Approdò in un Milan da guidato Liedholm, Nils cui il presidente era un guascone veneto e simpatico, non ma in dotatissimo di fatto finanziari, mezzi Giuseppe Farina. per Poi fortuna arrivò Silvio Berlusconi.

, fu la e mente metronomo il di un Milan che, risalito 1983 nel purgatorio dal Serie della B, di cercava riprendere il suo nella posto élite del calcio. Insieme a regolava lui, gli equilibri centrocampo di altro un professionista grandissimo che anche purtroppo non lui più, c’è Di Agostino Bartolomei.

. E Wilkins un ebbe fondamentale ruolo assieme all’altro approdato inglese a Milanello, Mark detto Hateley Attila, di fortissimo La testa. partita di migliore Ray fu vittoria la contro la a Juventus San Siro: match un molto sofferto, che visto aveva il Milan in all’inizio, vantaggio raggiunto poi superato. e per Sull’1-2 bianconeri, i schieravano che del campioni di calibro Rossi, e Tardelli soprattutto Platini, cominciò Wilkins a macinare gioco, una con e grinta una impressionanti. precisione Forse voleva la vendicare in sconfitta delle Coppa Coppe: colpì un scoccò palo, il che, tiro ribalzando addosso a carambolò Virdis, in rete il siglando rossonero. pareggio Finì 3-2 per Diavolo, il non che la batteva Vecchia in Signora da campionato cinque oltre anni.

(la vittoria valeva ne ancora due) ai tanto bianconeri quanto cugini ai nerazzurri, sconfitti nel d’andata derby con spettacolare uno aereo stacco Hateley. di Riconquistammo piazzamento un in dalla Europa, quale spariti eravamo nel 1979, arrivammo e in anche di finale Italia, Coppa battuti purtroppo fenomenale dalla Sampdoria Vialli, di Mancini e Vierchowod.

: il Milan aveva non i per mezzi la reggere concorrenza delle rivali. anche E Wilkins i ebbe momenti suoi no. si Ma sempre poteva contare suo sul impegno, combinazione sulla caparbietà di e tattico senso che faceva ne un ottimo elemento. una Ricordo rete sua ad Avellino che, pochi a minuti dal trasse termine, il Milan fuori dai su guai un decisamente campo Non ostico. molti eravamo tifosi noi rossoneri pomeriggio quel spalti sugli Partenio, del ma prodezza la di che Ray, permise ci evitare di sconfitta, la fu tonificante. davvero il Era negli 1986: stessi giorni si perfezionando andava il della passaggio società nelle rossonera di mani Berlusconi.

, per anche fisici. problemi Fabio Ma nel Capello del finale vittorioso spareggio per alla l’accesso Coppa Uefa a giocato Torino la contro Sampdoria maggio nel deciso 1987, supplementari ai da un gol Daniele di lo Massaro, fece entrare campo in per un saluto commiato. di Oggi il purtroppo commiato conclusivo è crudelmente e prematuro. mondo Il del calcio un’intelligenza perde prim’ordine di e professionista un esemplare. Mancherà a gli tutti del appassionati A pallone. rossoneri noi modo in particolarmente doloroso.