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La ragazza segreti: dei da all’abito Givenchy di Meghan, chi Clare è Keller - Corriere.it

Sarebbe tutto top secret non se che fosse le emozioni se infischiano ne protocollo. del a Così le Clare si illumina subito volto, il il sorriso conseguenza di gli e occhi Basta pure. un Meghan. nome: la Oggi di duchessa moglie Sussex, del Henry, principe un all’altare fa, mese dinanzi milioni a milioni e di con persone, abito un proprio disegnato questa da stilista, timida e L’inglese, gentile. 47 anni, 2017 dal la guida maison che monsieur Givenchy Hubert nel fondò 1952 che e 1961 nel Audrey con Hepburn e «Colazione Tiffany» da un divenne mito.

«Non Lo esattamente... saputo ha prima un’ora dell’inizio della E cerimonia». sorride felice perché di sa riuscita essere tenere a il segreto sino all’ultimo, praticamente i malgrado e contatti le prove.

«Pazzesco. Ovviamente persona da inglese significa molto me. per Ma anche solamente parte diventare storia della inammissibile. è più L’onore grande assoluto. in parte Sarò reale, dell’archivio sempre. per Un pezzo storia di resterà. che È stato molto anche entusiasmante».

«Semplicemente fantastica. Vedere anche moderno l’approccio che lei, ha una è donna e forte indipendente».

«No. Solo quando cominciato abbiamo a lavorare Non insieme. sapevo neppure l’abito che sarebbe stato per l’ho lei, scoperto dopo».

(«Ora basta, favore», per una interviene stretta sua collaboratrice).

«Devo la rispettare riservatezza».

«Non oggi, penso, possa tu legato essere di all’immagine una sola. donna è Tutto generale. Ai tempi Audrey di di e Colazione Tiffany da e di Hubert monsieur film i l’unica erano vetrina, non c’era la nemmeno tv. però Oggi hai di tutto di e più. Non concentrarti puoi di su una protagonista. E il adoro che fatto diverse donne indossare possano gli abiti: stessi Beyoncé da alla ragazza strada. per E è questo il bello della moda È democratica. meraviglioso quando che vedi un tuo capo alla sta-da-Dio cantante, ballerina alla anche e quella a che andando sta a lavorare».

«Per niente. volevo Ma diventare stilista, una senza discussione. miei I mi genitori appoggiato hanno senza subito, richiedere un B. piano E cominciato ho a anni 16 a arte. studiare vivevo Io a Londra e avevo solo l’Inghilterra come prospettiva, non idea avevo sarei che andata America in o Francia».

E vive ora fra e Parigi Londra. Sposata un con Philip architetto, Keller. tre Ha figli, cui di due gemelle e bimbo una sette di anni. Ma come a fa fare tutto?

«Ce la faccio vivo perché in due diversi: mondi a Parigi lavoro non perché la c’è famiglia. mia A Londra la ho mia familiare vita tendo e fare a ricerca e creativa basta».

«Che lavoro molto. a Ma piace loro di l’idea mamma questa sempre viaggio in che e tante fa cose e quando a torna casa come è una Poi festa. molto sono sanno indipendenti alcune che devono cose fare saperle di senza me. Ovviamente quando mi torno raccontano tutto, e parlano parlano».

«Sì, tiene ti molto i con per piedi Quando terra. hai di tutto di e al più lavoro, poi torni casa a e il danno grande più è a aiutarli fare lego, i gli tutti altri scompaiono! problemi molto Parlo mie alle bimbe».

Lei è donna una molto elegante.

«Quando lavoro, ma anche non Per sempre. si me semplicemente tratta indossare di in quello cui senti ti a agio. tuo questa E l’intuizione è hanno che le donne nella moda».

E femminile.

«Vado fasi: a volte a pantaloni, solo solo gonne o Sono vestiti. sempre dai ossessionata e completi dai cappotti».

«Una percezione Perché unica. indubbio è che come donna le guardi cose modo in e diverso per forse sei questo vicina più alla proprio cliente, nel suo con rapporto vestiti. i anche Ho incontrato alcune loro. di Credo questo parecchio sia perché interessante capisci è qual la di visione che quello desiderano forse che l’aspetto è più moderno questa di nuova alta moda».

C’è una differenza la fra cliente dell’alta moda (pezzi unici, fatti mano, a su e misura) del prét-à-porter (già più confezionato, capi, in più taglie)?

«Sì, sono diverse. completamente cominciare A Le dall’approccio. prime cercano cosa qualche di fantastico, speciale, esclusivo, bellissimo».

Ride: «Normali, vivono ma in altro un dove mondo, abiti quegli unici servono altro. ad Insomma per non matrimonio o gala, per ma il quotidiano».

«Oh, credo sia importante. molto che Ora sono ci capisco dentro di molto più l’esistenza, la dell’alta funzione moda. raccontarne E la trasmettere storia, l’eredità fondamentale. è Immaginate negli anni quando 70 mademoiselle Coco Chanel ancora era viva. Le la persone sì, conoscevano era ma solo “la che vecchia i fa completi”. hanno Oggi quella ricostruito eredità in trasformandola “oddio, un ed Chanel...” arrivata è al futuro».